Dance Dance Dance

«Dai non te la prendere, che differenza fa, vero o falso che sia, il racconto di una persona si incarna comunque in un’immagine mentale: non sarà mai reale in ogni caso», mi dice Sara.
«Bel sofismo del cavolo: la verità è che mi hai raccontato un sacco di balle sulla tua vita, adesso non sono più nemmeno sicuro che ti chiami Sara».
«No, quello è il mio vero nome, pensaci: se mi fossi inventata anche quello almeno avrei usato qualcosa di più originale».
La discussione è proseguita su questo tono per qualche dieci minuti, e io mi sono finto scandalizzato più di quanto non lo fossi realmente. Il fatto che Sara si sia inventata una storia della sua vita completamente diversa da quella reale in fondo mi faceva divertire, e come mi ha detto lei per giustificare questo gioco bizzarro durato mesi: «La verità è noiosa».

Ah, dimenticavo di presentarmi e di giustificare perché sto scrivendo qui, su questo blog. E’ la prima volta che scrivo su un blog, mai nemmeno un commento su altri blog, mai interessato al fenomeno. Ma da quando mi sono trasferito a Roma, tre settimane fa, ho cominciato a sentire l’esigenza di tenere un diario delle mie esperienze, e visto che ormai è inaccettabile farlo su un comune diario cartaceo, mi sono deciso di fare questo balzo nella blogsfera. Di che parlerò? Boh, intanto vi ho raccontato questo aneddoto di Sara, una amica conosciuta per caso in treno 6 mesi fa. Comunque direi di fare un passo alla volta, per ora direi che parlerò di quello di interessante che mi succederà nella capitale. Hello World, hello blogger :-)

April 1, 2006. Uncategorized.

One Comment

  1. vincenzo replied:

    e vero che la dance rispetto a un paio d’anni e cambiata voi che dite?

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