Piove

Ma è stata comunque una bella giornata a quello che ormai chiamo il mio quartier generale a Garbatella. Un nuovo cliente ci ha sottoposto delle nuove liquirizie a forma di barbapapà. Per il copy non è stata dura arrivare alla definizione corretta del prodotto: ‘Barbaliquirizie’. Per i beta tester come me è andata altrettanto bene. La formula base è simile a quella di quel tipo di liquirizie che chiamano scaraffoni. Un po’ mentolate e mediamente dolci. Non ho proposto modifiche alla ricetta, e mi sono opposto ad una mozione che voleva ricondurle alla formula delle Haribo. Il packaging sembra l’unico scoglio ancora irrisolto. Credo che ne verrà fuori un buon successo commerciale. Peccato solo che per ora il mercato italiano sembri non interessare al cliente. La Francia sarà il paese pilota. Altro»Tina dice che la mia idea del blog è una cazzata. La convincerò del contrario, o perlomeno non lascerò nulla di intentato.

April 18, 2006. post it. 4 comments.

Il mondo e’ di chi lo ama

Cammino dritto, con le mani in tasca, lo sguardo fisso in fronte a me. E’ un aprile strano questo, più serio e severo di quanto ci si potrebbe aspettare. Ogni persona che incrocio sul mio cammino mi sembra una sfida che mette in discussione la mia identità. Il 20enne con lo zaino e l’espressione del tipico backpacker che preferisce girare il mondo che farne parte; il 25enne cinico e introverso chiuso nel cappuccio di un giubbotto stiloso – frutto di una lunga ricerca fra negozietti e bancherelle – che sa che sa di essere troppo intelligente per invischiarsi nei battibecchi della cronaca politica, ma sa anche che è troppo stupido o insufficientemente forte per pretendere di cambiare il mondo. E poi ecco arrivare la ragazza appena maggiorenne con la patente fresca di emissione in tasca e piena dell’ottimismo dei soldi, ma segretamente consapevole che i suoi fasti, la sua nuova Smart regalata da mamma, e le sue scarpe griffate, non sono nemmeno il frutto del lavoro di suo padre, ma di suo nonno. Sa che il suo status è in decadenza, che non sarà in grado di replicare i successi della sua famiglia: le rendite sono un patrimonio da tenere stretto e già invecchia prima del tempo in quella piccola ruga sul volto che denucia un egoismo prematuro, e beve con gli amici, un po’ per non pensare, un po’ perché le piace.

Ogni persona che procede nel verso opposto al mio mi sembra un pezzo d’Italia, della storia recente di questo paese, e io mi sforzo di capire come il mio ruolo e la mia storia sia riassumibile in poche righe. Mi angoscia la domanda: che cosa fa di me un uomo del mio tempo? Sicuramente una risposta c’è, ma io non la vedo e ritorno ossessivamente a pensare al nuovo snack che stiamo ipotizzando con il team “ricerca e sviluppo”: un packaging talmente evoluto, che bastano due dita per sfoderare la barretta di cioccolata fuori dal suo involucro. Nella mia mente l’unica vera rivoluzione che si profila all’orizzonte è quella di una merendina che finalmente si apre con una sola mano. Domani il 55 milioni di italiani si recheranno nelle loro vecchie scuole, verranno presi dalla nostalgia dei tempi delle superiori, e poi eleggeranno un nuovo governo. E io continuo il mio viaggio egocentrico nella tecnologizzazione delle merendine.

April 8, 2006. post it. 2 comments.